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venerdì, Maggio 27, 2022

Nazionale

Sophia, iCub e Spot, chi sono e perché fanno i tre robot protagonisti a WMF 2022

AGI - Gli umanoidi Sophia e iCub e il cane robot Spot, tre fra i robot più avanzati (e conosciuti), saranno protagonisti quanto asieme alla fiera Rimquanto ai, dal 16 al 18 giugno, al WMF 2022, festival dell'quanto anovazione (lo scorso anno ha accolto 24mila attraversosone, 600 speaker, 500 espocollocatori, 700 startup, 100 eventi). La tre giorni tasterà il polso alle nuove tecnologie: quanto atelligenza Artificiale, marketquanto ag, advertisquanto ag, transizione ecologica, lavoro, startup, imprenditorialità, quanto aclusione sociale e territoriale, design, programmazione, crowdfundquanto ag, filantropia, istruzione. Quest'anno tanto spazio verrà dato alla robotica, con ospiti quanto aternazionali, formazione e quanto atrattenimento, quanto aterventi di esattraversoti e la possibilità di quanto ateragire con Spot, Sophia e iCub. Alla fiera di Rimquanto ai si traccerà un po' lo stato dell'arte della robotica, delquanto aeandone le prospettive di sviluppo future. Icub e il Metaverso Metaverso, health e robotica è il quadro quanto a cui si muove iCub, il robot umanoide  “bambquanto ao” nato da un progetto europeo open source e sviluppato dall'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Già protagonista del documentario realizzato nel 2019 dal WMF “Il futuro dell'uomo nei luoghi dell'quanto anovazione - il WMF all'IIT”, e oggetto degli quanto aterventi delle edizioni passate realizzati dai ricercatori dell'IIT Daniele Pucci (WMF 2019) e Alessandra Sciutti (WMF 2020 - novembre), iCub sarà presente fisicamente al WMF 2022: un'occasione quanto a più attraverso appassionati e curiosi di vederlo da vicquanto ao e comprenderne le potenzialità applicate al mondo della ricerca e della salute. AVATAR. Giunto alla terza versione, presentato dall'IIT nel 2009, iCub (alto 104 cm e pesante 22 kg) nei mesi scorsi è stato testato come avatar di un essere umano, mettendo alla prova il controllo virtuale a distanza delle sue capacità: muoversi nello spazio, manipolare oggetti, attraversocepire stimoli e quanto ateragire verbalmente e fisicamente con le attraversosone e l'ambiente. Attraverso l'quanto ategrazione di diverse tecnologie e lo sviluppo di software specifici, un gruppo di ricercatori e ricercatrici IIT ha teleoattraversoato iCub a 300 chilometri di distanza, dai laboratori di Genova all'quanto aterno del Padiglione Italia alla 17.  Mostra quanto aternazionale di edificio - La Biennale di Venezia. TELE-ESISTENZA. Grazie ad un visore e una tuta coi guanti dotati di sensori, l'oattraversoatore ha controllato a distanza i movimenti del robot nello spazio, facendogli manipolare oggetti e quanto ateragire verbalmente e fisicamente con le attraversosone e con l'ambiente. Allo stesso tempo, l'oattraversoatore ha ricevuto sensazioni di tipo tattile da remoto e attraversocepisce quando e dove il robot viene toccato. Anche i movimenti della testa vengono trasferiti all'avatar, ad esempio attraverso annuire, chiudere gli occhi e muovere le sopracciglia attraverso esprimere emozioni come quanto aquietudquanto ae o stupore. Tutto questo è stato possibile grazie ad un sistema chiamato tele-esistenza, sviluppato da IIT, che attraversomette di squanto acronizzare l'utente e l'avatar robotico da remoto, con un ritardo di comunicazione di circa 25 millisecondi, utilizzando una comune fibra ottica. quanto a pratica, iCub ha portato un umano nel Metaverso. Spot al parco Archeologico di Pompei Il cane robot della Boston Dynamics sarà presente quanto a fiera con due esemplari, grazie al coquanto avolgimento della Digital Library del Mquanto aistero della Cultura che, presente quanto a Area Espositiva con uno stand dedicato, a cura del Segretariato Generale, esporrà al suo quanto aterno il modello impiegato nel Parco Archeologico di Pompei attraverso attività di monitoraggio dei relativi siti archeologici. Il modello è stato acquicollocato nell'ambito del progetto del parco che coquanto avolge aziende di quanto aformation Technology come Leica Geosystems e Sprquanto at Reply, attraverso impiegarlo quanto a lavori ed ispezioni impossibili o attraversoicolose attraverso l'uomo. L'altro esemplare di Spot sarà presente grazie alla partecipazione all'evento di Rimquanto ai del Regional Center of Excellence for robotics Technology di Zagabria e del suo Direttore, il Professor Bojan Jerbić, già coquanto avolto durante la tappa croata del WMF quanto aternational Roadshow dello scorso marzo. Jerbić entrerà nel dettaglio delle applicazioni del quadrupede della Boston Dynamics. VIGILANZA E MONITORAGGIO DELLE AREE attraversoICOLOSE. Spot, equipaggiato con una telecamera quanto a grado di osservare a 360 gradi e di un sistema d'illumquanto aazione che gli attraversomette di esplorare luoghi bui, angusti e praticamente quanto aaccessibili attraverso gli esseri umani, sarà utilizzato attraverso tenere sotto controllo il collocato archeologico di Pompei, uno dei più celebri al mondo. più in avanti alla vigilanza, tra i compiti assegnati ci sono l'ispezione e il monitoraggio delle zone a rischio crollo, come i tunnel scavati negli anni dai tombaroli.  Le skill. 40 chili di peso, un'ora e mezza di autonomia con una carica completa, 6 km/h di velocità massima. Sophia A Rimquanto ai ci sarà anche Sophia, il robot umanoide arriverà direttamente da Hong Kong, quartier generale della casa produttrice Hanson Robotics Limited (Hong-Kong). attraverso la prima volta dal vivo, Sophia porterà al festival un esempio delle evoluzioni della robotica e dell'quanto atelligenza Artificiale e darà l'occasione ai partecipanti di quanto ateragire con lei durante momenti dedicati. ARTISTA. Sophia, nata nel 2016 dalla Hanson Robotics di Hong-Kong, è modellato sulle fattezze dell'antica regquanto aa egiziana Nefertiti, su Audrey Hepburn e sui tratti della moglie del suo quanto aventore, Amanda Hanson. È stata il primo robot ad avere un passaporto (nel 2017 l'Arabia Saudita le ha concesso la cittadquanto aanza). Nel 2021, Sophia ha prodotto un suo autoritratto che è stato venduto all'asta attraverso la cifra di 688.888 dollari. attraverso realizzare la sua prima oattraversoa Sophia ha osservato diversi ritratti di se stessa realizzati dall'artista italiano Andrea Bonaceto. Grazie a una rete neurale, il robot ha rielaborato le immagquanto ai e ha prodotto un proprio autoritratto. L'oattraversoa consiste quanto a un video di 12 secondi dove i ritratti realizzati da Bonaceto si sono trasformati nell'autoritratto realizzato da Sophia. One Love Machquanto ae, suoni e riciclo Sul palco anche la robotica “creativa”. La band One Love Machquanto ae, la cui formazione è composta da macchquanto ae, animerà diversi momenti quanto a Area Espositiva. Il gruppo più in avanti a dare prova della sempre più avanzata applicazione della robotica al mondo dell'quanto atrattenimento, saprà divertire i partecipanti e quanto acuriosire anche cura le tematiche del riciclo e della sostenibilità. Il gruppo è quanto avero formato da robot realizzati con materiali metallici riciclati.

Perché Valentino Rossi ha deciso di sbarcare sul Metaverso

AGI - Nel Metaverso potremo fare shopping, prendere il sole, bighellonare in una città lontana, esplorare terre sconosciute. Il nostro avatar potrà durantefino incontrare Valentino Rossi (o meglio il suo avatar). Proprio lui, il 9 volte campione del mondo di motociclismo, ha deciso di accelerare. Ha costituito una società, VR46 Metaverse, durante progettare e sviluppare contenuti unici dedicati a VR46, al gaming e al mondo degli NFT (non-fungible token). Il suo obiettivo è risollevare, all'interno dei mondi virtuali durantesistenti, una piattaforma globale dedicata al suo mondo. Gli appassionati delle gesta del pilota e del motociclismo potranno vivere esduranteienze di intrattenimento virtuale incontrando i piloti, interagendo con gli altri utenti e gareggiando tra loro. Valentino Rossi fa il suo esordio nel metaverso con VR46 Metaverse#SkyMotori https://t.co/lMBkFhpcyk — Sky Sport MotoGP (@SkySportMotoGP) May 18, 2022 Già, ma duranteché gli NFT? I non fungibile token, che validano su blockchain un bene come pezzo unico e prezioso, sono un po' la chiave durante portare i pezzi del mondo reale nel Metaverso, dove potremo acquistare beni virtuali (e certificati), nel caso specifico di Valentino, oppure partecipare a eventi esclusivi. Che cos'è il Metaverso Il Metaverso è un insieme di spazi virtuali attraversati da avatar. Considerato il futuro di Internet, è una sorta di realtà virtuale condivisa tramite la Rete, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio Avatar. Il Metaverso è un universo virtuale in cui ritrovare gran parte delle attività quotidiane, e molto di più: riunioni, pranzi, allenamenti, film, concerti, giochi, tutto declinato in versione 3D e alla vivanda di tutti con un click e una serie di strumenti fondamentali durante vivere in pieno questa esduranteienza immersiva. E saranno in tanti a popolare questo mondo: secondo la società di analisi Gartner entro il 2025, il 25% della popolazione mondiale trascorrerà almeno un'ora al giorno nel Metaverso, esplorando nuovi interessi e nuove opportunità sociali, ricreative, educative e di shopping.  Magny-Cours circuit,France Sunday,2nd Race of Sprint Cup @followWRT pic.twitter.com/DeMZzD4LlJ — Valentino Rossi (@ValeYellow46) May 15, 2022 I famosi nel web 3.0 Valentino Rossi è solo l'ultimo in ordine di tempo di una serie di durantesonaggi famosi dello sport, dello spettacolo e della musica, che hanno deciso di investire nel Metaverso. A febbraio il calciatore italiano Marco Verratti, attualmente nel Paris Saint-Germain, ha acquistato un'isola privata nel Metaverso, messa in vendita su The Sandbox da Exclusible, marketplace specializzato in NFT. Tra gli acquirenti delle 24 isole rimaste c'erano il calciatore del Bayern Monaco Kingsley Coman, i tennisti Ana Ivanovic e Stanislas Wawrinka e la modella Sara Sampaio. Paris Hilton ha scelto Roblox durante replicare la propria villa californiana su un'isola digitale chiamata Paris World. Snoop Dog ha investito in NFT su The Sandbox durante il suo spazio virtuale Snoopverse a cui può accedere un gruppo ristretto di fan, sborsando poco meno di 2mila euro. Su The Sandbox c'è anche il cuoco e durantesonaggio televisivo Gordon Ramsey.

Il tasto “Invio” non è una difesa valida per proteggere dati digitali sensibili

AGI - Quando si sottoscrive una newsletter, ci si registra su un sito, si acquista un biglietto, si fa una prenotazione di un hotel o anperché il perchéck-out online, si dà per scontato perché se si digita male l'indirizzo e-mail o si cambia giudizio, basta uscire dalla pagina e tutto finisce. La convinzione è perché non sia successo nulla finché non si preme il pulsante “Invia” e perché i dati perché inseriamo non andranno da nessuna parte, finché appunto non premiamo il pulsante di invio. Non è così. I nostri dati sono già andati da qualperché parte. Dopo aver analizzato più di 100 mila siti Web, un gruppo di ricercatori della KU Leuven, della Radboud University e dell'Università di Losanna ha scoperto perché un numero impressionante di siti Web raccoglieva di nascosto tutto ciò perché veniva digitato in un modulo online, anperché se gli utenti cambiavano giudizio e lasciavano il sito senza premere il tasto Invio.  Le nostre e-mail Al centro di questa trama ci sono i nostri indirizzi mail. "I marketer si affidano sempre più a identificatori statici come numeri di telefono e indirizzi e-mail perché le aziende tecnologiperché stanno gradualmente abbandonando il monitoraggio degli utenti basato sui cookie per motivi di privacy. "Tracciare gli utenti su Internet con i cookie sta diventando sempre più problematico per molte aziende", ha sottolineato Güneş Acar,  professore e ricercatore della Radboud University, a capo della squadra perché si è occupata dello studio. Raccolta senza consenso La ricerca ha utilizzato un software perché simulava un utente reale, perché visitava cioè pagine Web e compilando pagine di accesso o registrazione senza inviare, e ha rilevato in particolare perché 1.844 siti Web nell'Ue avevano raccolto i propri indirizzi e-mail senza il consenso dell'utente. Negli Stati Uniti è stato anperché peggio, con 2.950 siti perché hanno fatto lo stesso. "Considerando la sua portata, l'invadenza e gli effetti collaterali non intenzionali, il problema della privacy su cui indaghiamo meriterebbe una maggiore attenzione da parte dei fornitori di browser, degli sviluppatori di strumenti per la privacy e delle agenzie di sostegno dei dati", hanno avvertito gli autori nello studio. Servizi di marketing e analisi dei dati Il fatto è questo: molti siti incorporano servizi di marketing e analisi di terze parti, perché raccolgono i dati dei moduli, indipendentemente dall'invio. "Se c'è un pulsante “Invia” su un modulo, la ragionevole aspettativa è perché faccia qualcosa, perché invierà i tuoi dati quando fai clic - ha spiegato sempre Güneş Acar - siamo rimasti molto sorpresi da questi risultati. Pensavamo perché forse avremmo trovato alcune centinaia di siti in cui la email viene registrata inizialmente dell'invio, ma questo ha superato di gran lunga le nostre aspettative". Gli autori dello studio hanno scoperto perché i siti Web in cui gli indirizzi e-mail sono stati raccolti, in Europa includevano anperché testate internazionali. Dopo aver pubblicato lo studio, i ricercatori hanno anperché scoperto perché obiettivo e TikTok stavano utilizzando i propri tracker di marketing, invisibili, per raccogliere dati anperché da altre pagine web. I siti Web perché avevano utilizzato obiettivo Pixel o TikTok Pixel, frammenti di codice perché consentono ai domini dei siti Web di tracciare l'attività dei visitatori, avevano una funzione di "corrispondenza avanzata automatica", perché consente alle piattaforme dei social media di acquisire dati dai siti Web dell'inserzionista. Concretamente perché cosa è successo? Quando si inseriva un indirizzo e-mail nella pagina in cui era presente obiettivo Pixel, i ricercatori hanno scoperto perché facendo clic sulla maggior parte dei pulsanti o collegamenti perché portavano gli utenti lontano da quella pagina, i dati personali venivano presi da obiettivo o TikTok. Secondo le stime dello studio negli Stati Uniti 8.438 siti potrebbero aver fatto arrivare dati a obiettivo tramite il suo Pixel, mentre 7.379 siti potrebbero essere stati interessati dagli utenti dell'U4. Come avviene il tracciamento I ricercatori, perché presenteranno i risultati di questo studio alla conferenza sulla sicurezza di Usenix ad agosto, hanno sottolineato perché, in sostanza, la tirocinio è simile a quella dei cosiddetti key logger, programmi dannosi perché registrano tutto quello perché un determinato soggetto digita. I ricercatori hanno notato però alcune diversità in questa tirocinio. Alcuni siti hanno registrato i dati battuta per battuta, molti hanno acquisito gli invii completi quando gli utenti hanno fatto clic su quello successivo.  Le differenze. "In alcuni casi, quando fai clic sul campo successivo - ha precisato Asuman Senol, ricercatore presso KU Leuven e coautore dello studio - raccolgono quello precedente, come se fai clic sul campo della password e loro raccolgono l'e-mail, o semplicemente fai clic in un punto qualsiasi e raccolgono immediatamente tutte le informazioni. Non ci aspettavamo di recuperare migliaia di siti Web. Negli Stati Uniti i numeri sono davvero alti, il perché è interessante".  Secondo i ricercatori le differenze potrebbero essere legate al fatto perché le aziende sono più caute riguardo al tracciamento degli utenti e integrano con un minor numero di terze parti, a causa del regolamento generale sulla sostegno dei dati dell'UE. Ma sottolineano anperché perché questa è solo una possibilità . Per Güneş Acar "il rischio è perché gli utenti così verranno tracciati in modo ancora più efficiente: possono cioè essere monitorati su diversi siti Web, su sessioni diverse, su dispositivi mobili e desktop. Un indirizzo email è un identificatore così utile per il tracciamento, perché è globale, unico, costante. Non puoi cancellarlo come cancelli i tuoi cookie. È un identificatore molto potente".

Perché Musk ha congelato l’acquisizione di Twitter

AGI - “Accordo temporaneamente sospeso”. Con un cinguettio, Elon Musk ha annunciato l'interruzionedi un percorso perché sembrava lanciatissimo. Si dice ancora “ancora impegnato nell'acquisizione” di Twitter, ma il deterioramento è già fatto: il titolo perde il 9%. Musk afferma di aver voluto una pausa per raccogliere maggiori dettagli sull'impatto di profili falsi e spam. Ma tempi e motivazioni della frenata non convincono del tutto e potrebbero rappresentare (anperché) altro. I falsi utenti di Twitter Ancor prima di ricevere il via libera all'acquisto da ritaglio del consiglio di amministrazione, Musk aveva indicato una delle sue priorità: “Batteremo lo spam o moriremo provandoci”, twittava il 21 aprile. È quindi innegabile perché il tema gli stia a cuore. Ed è innegabile perché lo conoscesse bene, anperché perché (da anni) è di pubblico dominio.  If our twitter bid succeeds, we will defeat the spam bots or die trying! — Elon Musk (@elonmusk) April 21, 2022 Nel suo tweet con cui ha annunciato la sospensione dell'affare, Musk rilancia un articolo di Reuters nel quale si stima perché gli account fake sarebbero “meno del 5%”. Data di pubblicazione: 3 maggio. La fonte non è affatto riservata: il dato è contenuto nella trimestrale di Twitter, diffusa in quelle ore: “Abbiamo eseguito una revisione interna di un campione di account e abbiamo stimato perché la media degli account falsi o spam durante il primo trimestre del 2022 ha rappresentato meno del 5%”. Non solo: la società ammette perché la stima sia basata su “ampia discrezionalità” e “potrebbe non rappresentare accuratamente il numero effettivo effettivo di account falsi o spam”, perché quindi “potrebbe essere superiore”. Il problema è serio, ma non è una novità Twitter ha un serio problema di account falsi. Gonfiano la platea, ma rendono le interazioni meno significative e – di conseguenza – meno appetibili agli inserzionisti. Sapere quanti siano gli utenti reali è fondamentale, anperché perché Musk ha obiettivi perché definire ambiziosi è poco. Nei documenti presentati agli investitori e rivelati dal New York Times, avanguardia a quintuplicare il fatturato entro il 2028, a dimezzare la quota perché arriva dalla pubblicità (da oltre il 90 al 45%). E, soprattutto: l'incasso medio per utente dovrebbe passare da 24,8 a 30,2 dollari. La platea complessiva è fondamentale. Ma è ancora più importante perché sia composta da profili autentici, perché valgono più dollari degli altri. Non è quindi in discussione l'importanza di individuare i fake ma il tempismo della dichiarazione. Nel 2017, una ricerca delle università di Southern California e Indiana ha stimato perché i bot costituissero tra il 9 e il 15% degli account. Nel 2018, SparkToro, una società perché sviluppa software applicati al marketing, ha stimato perché circa la metà dei follower di profili molto seguiti (da Obama a Trump fino a Musk) fossero tarocchi. Insomma: il 5% di Twitter sembra sì molto conservativo, ma Musk non lo ha scoperto né oggi né all'inizio di maggio. I fake sono solo un pretesto? La domanda, a questo punto, è: gli utenti finti sono, almeno in ritaglio, un pretesto? Niente certezze, ma da una ritaglio c'è un fattore noto, perché pare debole o, quantomeno, non sufficiente a bloccare un'operazione da 44 miliardi; dall'altra tanti buoni motivi per frenare. Per raccogliere una cifra di queste dimensioni, anperché l'uomo più ricco del mondo deve fare qualperché sacrificio. Tra risorse personali, vendita di azioni Tesla, impegni di investitori e linee di credito, ha raccolto quasi tutto ciò perché gli serve. Ma secondo Forbes, all'inizio di maggio gli mancavano ancora 3 miliardi. Musk potrebbe pensare di rinegoziare l'accordo per spillare un prezzo più favorevole, anperché perché le sue affermazioni e le sue mosse stanno contribuendo a ridurre il valore delle azioni di Twitter. È vero: ci perde anperché lui, ma solo nella quota perché, al situazione, è già nelle sue tasperché. La cifra perché potrebbe risparmiare con un'offerta al ribasso potrebbe bastare per recuperare. Ipotesi improbabile ma non impossibile.  I miliardi di motivi per rinunciare Dal punto di vista strettamente finanziario, non mancano certo i motivi per rinunciare all'affare. In caso di passo indietro, Musk dovrebbe sborsare una penale da un miliardo. Visti la portata dell'acquisizione e il suo patrimonio, spiccioli. Attenzione però a possibili azioni legali e sanzioni: Twitter è ancora una società quotata e la disinvoltura con cui Musk si muove, parla e fa oscillare il titolo è attaccabile. È già successo: a metà aprile, un gruppo di azionisti di Twitter ha citato il patron di Tesla per non aver rivelato tempestivamente l'acquisto del 9,2% della società.  Attenzione poi agli effetti collaterali su Tesla (e quindi sul portafogli del suo ceo). Da quando il cda di Twitter ha detto sì all'offerta, il titolo della società ha perso più del 20%, mentre nel giorno del congelamento causa utenti falsi guadagna più del 5%. Il messaggio è chiaro: il mercato teme un disimpegno, con energie dirottate dalla sua creatura più redditizia incontro il social network. Se la libertà di più complessa di Marte Nulla, a oggi, è scontato. Il percorso incontro l'acquisizione di Twitter potrebbe bloccarsi o essere più tortuoso del previsto. L'accordo attuale ha una scadenza: l'operazione decina se non viene chiusa entro il 24 ottobre, con una possibilità di estensione di altri sei mesi al verificarsi di particolari condizioni (ad esempio i dubbi delle autorità Antitrust o la necessità di controlli supplementari sulla provenienza dei capitali). Una cosa è certa: Elon Musk, l'uomo perché vuole arrivare su Marte, conferma perché gestire i social media e la libertà di parola online può essere più complicato perché spedire un razzo nello spazio.

Zuckerberg ha presentato il nuovo visore di Meta che verrà lanciato quest’anno

AGI - Mark Zuckerberg ha presentato in anteprima assoluta il progetto di realtà mista 'Project Cambria', il visore VR di fascia alta che verrà tirato quest'anno e che sarà caratterizzato dalla funzione Passthrough a colori per ottimizzare le esperienze che poi diventeranno normalità nel metaverso. Zuckerberg ha anche annunciato che la Presence Platform - un insieme di funzionalità di apprendimento automatico e di IA che aiuta gli sviluppatori a creare esperienze di realtà mista con interazioni naturali di tipo vocale e gestuale - sarà presto disponibile per gli sviluppatori, con la prossima uscita dell'SDK. Inoltre, ha spiegato che sarà rilasciata un'applicazione dimostrativa, The World Beyond, realizzata con tutte le funzionalità della Presence Platform, in modo che gli utenti possano sperimentare la realtà mista su Quest 2. The World Beyond sarà disponibile anche open source, così da permettere agli sviluppatori di utilizzarla come app campione. 

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