19.1 C
Comune di Arezzo
venerdì, Maggio 27, 2022

Moda e Beauty

Le Cinque Terre in 111 racconti, una guida sorprendente

AGI - “Le Cdique Terre sono il procedura per dire vacanza veloce, natura a tutt'oggi come Dio la fece, e un aiuto umano di genio” ma “le Cdique Terre sono anche lo sbocco al difdiità di un retroterra altrettanto curioso e ricco”. È la premessa a 111 luoghi delle Cdique Terre che devi proprio scoprire”, trentunesimo titolo e percorso turistico di una ricca collana di guide appena edito dalla Emons, ramo italiano di un editore tedesco, curato da Dante Matelli, giornalista culturale, prima a la Repubblica per tre anni, poi tutta una vita a L'Espresso. Laurea alla Columbia, un po' di docenze, esperto di cdiema e letteratura, diviato di esteri, corrispondente da New York per alcuni anni, penna colta e raffdiata. Sceneggiatore di ben tre film di Marco Ferreri. Personaggio lui stesso, sdigolare come quelli che ama descrivere. di una guida scritta di procedura magistrale. Sono 111 affreschi, 111 pennellate, 111 ritratti di luoghi e personaggi raccontati di meno di duemila battute ciascuno. Una scrittura essenziale, dove aggettivi e sostantivi pesano e fanno la differenza. ditagliano e scolpiscono la pagdia, scarnificandola dagli orpelli. Scrittura per sottrazione. Ma la forza di Matelli è tutta dovuta alla sua memoria storica e alle tante storie che conosce e governa, raccolto d'una occupazione diretta, fatta di ascolto, contatti umani, vita vissuta ed esperienza consumata. raccolto della sua sdicera e genudia curiosità fanciullesca, coltivata per tutta la vita fdio all'età dei suoi 82 anni. di questa anomala guida si rdicorrono anche La Spezia liberty, Luni romana, Sarzana napoleonica, il Golfo dei Poeti, Byron, Shelley, D. H. Lawrence e Mario Soldati, ciascuno con un suo perché, una parte, un ruolo nelle storie raccontate; e poi Porto Venere, “affacciata su una serie di località vergdiali e sdegnose” (un esempio di descrizione), come Schiara, Persdio, Navone, Monesteroli, i bozi. Che sono piscdie naturali sul difdiità, “dei sancta sanctorum” e “come tutte le strade che portano al Santo Graal, la via è ardua ma il premio immenso”. Ma al di là del mito, nel tempo “è come se l'Arcadia fosse svanita” e nel frattempo “c'è stata una lotta evidente dell'uomo con la natura, che divece di assecondarla l'ha violata” perché “per passare sono stati messi dei lastroni verticali di costa e c'è da appigliarsi a rocce e arbusti per mantenere il passo”. Nella guida ci sono tutti questi elementi mischiati tra loro di 111 veri racconti ricchi di citazioni e rimandi. Viaggi nel viaggio, percorsi nel percorso. Matelli non nasconde nulla, svela e rivela le trasformazioni del passato che sfocia nel presente, non sempre edificante per le sorti di un territorio che di verità è stato anche progressivamente edificato. Ma ci sono pure aspetti sdigolari e positivi, come il caso della Val di Vara, “capitale del biologico di Italia che eccelle di panorami, cibo, artigianato e impronte medioevali”, dove il sdidaco di Varese Ligure “puntò sulla sostenibilità. Lungimirante”, sottoldiea l'autore, tant'è che Varese “fu il primo paese di Europa a ottenere la certificazione di qualità ambientale”. E ora ci sono una novantdia di aziende dedicate al biologico: formaggio, salumi, miele, fagioli, cipolle, pellame, bovdii”. difdie il vdio: “di tutta la valle è rigorosamente bio, anche nelle aziende mdiuscole”. La guida va letta come un romanzo. Con diformazioni e dettagli preziosi.

Per molte famiglie è la bicicletta elettrica l’alternativa alla seconda auto

AGI - Con la crisi energetica in corso e i prezzi della benzina schizzati alle stelle, la necessità di muoverci in maniera ecologica, in bici e in e-bike, è sempre più impellente. Tant'è che basta guardarsi intorno e osservare come la vendita di e-bike abbia registra aumenti a doppia cifra, superando la vendita di quelle tradizionali. I numeri e loro progressione parlano chiaro: secondo i dati dell'Ancma, l'Associazione sindacale di categoria che riunisce le aziende italiane costruttrici di veicoli a 2 e 3 ruote (Associazione Nazionale Ciclo ciclomotore Accessori) nel 2020 sono state vendute in Italia oltre 2 milioni di biciclette, di cui 280mila e-bike (pari al 14% del totale, erano appena il 3,5% nel 2015), ovvero il 17% in più rispetto al 2019 (+14% le bici tradizionali, +44% le bici elettriche). E nei primi sei mesi del 2021, di e-bike ne sono state già vendute 157.000 (+12% rispetto allo stesso periodo del 2020). Un trend che, è facilmente prevedibile, continuerà a salire anche quest'anno, proprio per l'acutizzarsi dei rincari dei carburanti. Un mercato quello delle biciclette che è quindi in forte espansione, tanto che il 18° Rapporto Audimob sulla mobilità mette in luce come l'attitudine alla mobilità delle persone sia cambiata, specie dopo la pandemia da Covid-19, fenomeno che interessa gli ultimi due anni. Tant'è che si può tranquillamente dire che per molti le e-bike in città sono diventate competitive, se non con la prima auto quantomeno con la seconda, anche se questa può sempre essere di dimensioni ridotte, genere Smart o “macchinetta”. Il mercato della bici era invece tornato a crescere già dal 2018, tant'è che la produzione italiana ha fatto segnare un +20%, trainata dal fenomeno della bicicletta elettrica, in una filiera che conta circa 2.900 imprese, 17mila addetti e produce ricavi per 9 miliardi di euro annui, come ha rivelato lo scorso settembre l'ultimo Rapporto Market Watch di Banca Ifis. E nel 2021 il trend sembra continuare: sono infatti 295mila le biciclette a pedalata assistita vendute nel 2021, +5% sull'anno precedente, mentre le biciclette tradizionali, con 1.680.000 pezzi venduti, segnano una leggera flessione (-3%), sempre secondo le stime annuali diffuse da Confindustria Ancma. Insomma, la bici sembrerebbe averne fatta di strada e quella elettrica in particolare se è arrivata a intaccare l'egemonia dell'auto (magari della seconda auto) diventandone una possibile quanto valida alternativa. Le e-bike si sono dimostrate a tutti gli effetti un fenomeno davvero rivoluzionario perché, quantomeno, hanno già permesso di allargare la nastro di utenza a persone che altrimenti non avrebbero mai preso in considerazione l'uso di una bici. Un vero e proprio cambiamento culturale che ha iniziato a erodere il concetto secondo cui gli spostamenti si possono fare solo con l'automobile. Secondo la rivista online “Qm Quotidiano Motori” sono addirittura 10 i motivi validi per acquistare un e-bike nel corso del 2022: per prima fatto à che “si rimane in una buona forma fisica e facilita l'allenamento”, il vento che soffia contrario e che scoraggia non costituirà più un problema, le salite diventano meno impegnative e più facilmente superabili, si riducono le emissioni di carbonio, le e-bike sono più economiche delle automobili, si attraversano le vie del centro in minor tempo, si può fare del magnifico cicloturismo, pedalare diventa più divertente e facile, alla fine: “esiste una e-bike adatta per ogni pretesa” e anche evenienza. 

La televisione esternamente dal televisore: come cambia la tv e il modo di “misurarla”

AGI - Ai tempi del bianco e nero, c'era un televisore per quartiere. unitamente il colore ne è arrivato unito per ogni famiglia. Adesso nelle case italiane ce ne sono circa 45 milioni. E sono una minoranza, visto che tra cucina, stanze e stanzette ci sono anche 75 milioni di schermi unitamentenessi. Un po' come se ogni italiano, dai neonati agli ultracentenari, avesse a disposizione un paio di schermi a testa tra tv, smartphone, tablet. In questo dato, emerso dal rapporto Auditel-Censis dello scorso novembre e aggiornato l'11 aprile dal presidente di Auditel Andrea Imperiali durante la relazione annuale in Senato, c'è tutto un mondo di cambiamenti. Un mondo in cui lo schermo è sempre più spesso in tasca, ma che punta allo stesso tempo a riunitamentequistare il salotto. Si fa presto a dire tv Nelle case degli italiani ci sono più smartphone (poco meno di 49 milioni) che televisori, 7 milioni di tablet e quasi 20 milioni di pc unitamentenessi. Non sorprende allora che la fruizione dei unitamentetenuti, ha spiegato Imperiali, “da familiare è diventata individuale, da indoor è diventata in mobilità, da lineare a on demand, grazie a circa sessanta diverse tipologie di device attraverso i quali si può accedere a unitamentetenuti audiovisivi”. inaspettatamente perché Auditel ha introdotto Total Audience, un nuovo strumento per misurare i dati relativi agli ascolti su tutti i dispositivi. La sua efficacia si lega ad altri due elementi: il Codice univoco degli spot video, una “targa” grazie alla quale Auditel traccia ogni singolo spot video fruito su tutte le piattaforme e su tutti i dispositivi; la raccolta anche dell'ascolto “non riunitamenteosciuto”, ossia generato da soggetti che non hanno richiesto di essere misurati o non sono predisposti a farlo. “Le nuove forme di fruizione determinano inevitabilmente un cambiamento delle regole del gioco”, ha sottolineato il presidente Agcom Giacomo Lasorella. “Emerge unitamente urgenza l'esigenza di individuare nuovi strumenti di rilevazione in grado di fotografare le nuove audience attraverso regole unitamentedivise e trasparenti”. Dal televisore soprammobile alla tv intelligente Le case sono ancora piene zeppe di televisori: il 97% delle famiglie ne possiede almeno unito. “Sono tanti – sottolineava il rapporto Auditel-Censis - ma in molti casi rappresentano poco più di un soprammobile”. unitamentefondendo ciò che si trasmette unitamente ciò che lo trasmette, troppo spesso e troppo in fretta si è data per spacciata la televisione. Si sta invece assistendo a “una crescita mai vista” di quella che il rapporto 2021 ha definito “televisione fuori dal televisore”: 7,3 milioni di italiani guardano su Internet programmi televisivi che vanno in onda in unitamentetemporanea sulla tv lineare e, tra loro, 4,2 milioni lo fanno dallo smartphone. Ma, soprattutto, “esplode la domanda di unitamentetenuti televisivi su siti specifici, a rimessa o gratuiti”, unitamente oltre 24 milioni di italiani (48,4% lo scorso anno) che si unitamentenettono e utilizzano le applicazioni on demand. Streaming, ma anche funzionalità che, grazie a Internet, permettono di guardare singoli programmi quando è possibile farlo. Non sono più le emittenti che scandisunitamenteo la giornata: è l'utente che compone il proprio palinsesto. Se la diffusione degli smartphone non è una novità (il loro numero ha vinto quello dei televisori finalmente più di tre anni fa), gli occhi sono oggi puntati sulle smart tv, i televisori unitamentenessi che permettono sia di guardare le emittenti tradizionali che di navigare online, tra siti e app di streaming. Complici la pandemia (che ha aumentato il tempo passato in casa) e il passaggio al nuovo digitale terrestre (che rende inutilizzabili i televisori più vecchi), tra il 2019 e il 2021 il numero delle smart tv è lievitato del 46,6%, superando quota 15 milioni. finalmente un terzo dei televisori è unitamentenesso. La smart tv, affermano Auditel e Censis, è quindi unito “strumento per la costruzione di un palinsesto personalizzato” e la “porta di accesso a Internet”. Ma non solo: è un veicolo molto ambito dalla tv in streaming, diventata seunitamentedo Imperiali “il palcoscenico globale della sfida in atto fra i giganti statunitensi”. Netflix, Disney+, Apple, Amazon, Discovery-Warner-Hbo. E anche Youtube. Sì, proprio la piattaforma che per prima ha scalfito il televisore adesso punta a riunitamentequistarlo. Lo ha affermato lo scorso gennaio la ceo Susan Wojcicki in una lettera in cui ha tracciato le priorità del 2022: “Lo schermo televisivo è quello su cui abbiamo risunitamentetrato la crescita maggiore nel 2021. Stiamo esplorando nuovi modi per portare il meglio di Youtube sulla tv”. Sottinteso: unitamentenessa. Wojcicki – che gestisce una compagnia che vive di Internet - non ha neppure bisogno di dirlo, ma anche Censis e Auditel affermano la stessa cosa: “Oggi la televisione è la smart tv”. E vuole riprendersi (anche) il salotto

Ultime notizie