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venerdì, Maggio 27, 2022

Calciomercato, Inter: tutto su Bellerin, piace Alonso

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Summit al mare tra i dirigenti e Simone Inzaghi: si aspetta l’ok dell’Arsenal per il laterale

Il summit balneare, classicone della commedia del calcio estivo, si è tenuto a Milano Marittina, seconda casa di Simone Inzaghi. Lì il nuovo tecnico dell’Inter ha casa, affetti, amici da una vita. Lì ha ricevuto i dirigenti nerazzurri venuti in ambasciata. Ieri il direttore sportivo Piero Ausilio e il suo vice Dario Baccin hanno lasciato il Grand Hotel di Rimini dopo il battesimo della stagione di calciomercato e si sono spostati 33 km più a nord: giusto mezz’ora di litorale adriatico.

il vertice—  

Anche in epoca digitale, vedersi dal vivo è tutt’altra cosa: l’ultima volta era stata un mese fa circa, quando Simone aveva iniziato ad assaggiare i suoi futuri luoghi, da Appiano alla sede del club. Ma il contatto in queste settimane è stato costante: si viaggia sulle 3-4 chiamate giornaliere, per stessa ammissione di Beppe Marotta, Ieri, anziché restare in Romagna, l’a.d. si è diretto a Venezia, ma ha partecipato al vertice per via telematica. A casa Inzaghi, a una settimana dal ritiro, si sono invece ribadite le linee guida attorno a cui provare ad allestire una squadra da titolo: creatività e competenza le due supreme parole d’ordine. Serviranno da subito nella scelta del dopo Hakimi, che ancora non ha firmato col Psg causa burocrazia. E sull’esterno destro del futuro le idee sono piuttosto chiare: al netto delle difficoltà con il danaroso Arsenal, è Hector Bellerin il preferito per raccogliere un’eredità tanto pesante. Lo è per spessore internazionale, capacità di sprintare che tanto ricorda il marocchino, carisma. I dubbi sulla tenuta fisica sono pure sfumati: l’infortunio gravissimo al ginocchio del gennaio 2019 ha condizionato gli ultimi anni di carriera di Bellerin, ma i nerazzurri sono convinti di poterlo adattare senza grosse difficoltà. Semmai, il problemone è la formula: prima di aprire al prestito (con diritto di riscatto), i Gunners vogliono cercare acquirenti pronti a prelevare il catalano subito e a titolo definitivo.

l’accoppiata—  

Oggi Marotta in Laguna ha il suo bel da fare: al palazzo della Regione riceve il Leone d’Oro per meriti professionali alla carriera. Del resto, nessuno a Venezia ha scordato una promozione e una storica A con Recoba a incantare. In Romagna, invece, altre visuali: da lì, Londra non è mai stata così vicina. I dirigenti nerazzurri e Inzaghi a Milano Marittima non hanno concentrato i loro pensieri solo sull’Arsenal di Bellerin, ma hanno drizzato le antenne pure sul Chelsea. I Blues, che pure erano stati in corsa a lungo per Hakimi, possiedono una batteria di esterni in esubero che interessa ai campioni di Italia. Uno su tutti è spagnolo proprio come Bellerin ma di piede mancino: Marcos Alonso resta, nonostante tutto, la soluzione più gradita a sinistra. Resiste oltre l’affaire Hakimi: l’ex viola era stato inserito come contropartita (graditissima) per Achraf, ma il marocchino ha poi scelto altre strade e adesso bisogna ricominciare da capo a trattare. Certo, c’è di mezzo, però, Marina Granovskaia, la plenipotenziaria del Chelsea e osso durissimo con cui trattare. In più, il budget nerazzurro per l’esterno è minimo, dieci milioni o giù di là, e la bottega molto cara: anche in questo caso servirà la famosa creatività per immaginare la formula. Come per la punta, si lavora a un riscatto nella prossima stagione, in cui la possibilità di spesa sarà presumibilmente maggiore. Di certo, ai dirigenti nerazzurri piacerebbe completare l’accoppiata iberica: con Bellerin più Alonso l’addio di Hakimi sarebbe molto meno doloroso. Tra l’altro, per il marocchino al Psg manca ancora l’ultimo passaggio formale: dai tempi del primo trasferimento a Milano del 2020, il Real gode del cosiddetto derecho de tanteo,ovvero una parentesi temporale per pareggiare un’offerta ricevuta dall’Inter per Hakimi. L’Inter ha fatto partire l’avviso il 30 giugno, per cui ci sarà tempo fino a oggi per gli spagnoli che però non hanno intenzione di rilanciare: i 68 milioni più cinque di bonus (tre molto difficili da raggiungere) sono un dato ormai certo e arriveranno da Parigi.

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