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lunedì, Ottobre 3, 2022

“A San Marino serve una normativa strutturata su cryptoasset e blockchain”

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I giovani democristiani di San Marino, si interrogano su cryptovalute, cybersecurity e blockchain. Su facebook un evento con esperti del settore, come il professore Ranieri Razzante. Per i più, termini come token, cryptovalute, blockchain, risultano incomprensibili ma in futuro ne avremo sempre più a che fare e per questa ragione i Gdc, e il loro Presidente Lorenzo Bugli, hanno promosso un evento on line con chi conosce a fondo la materiale: “Ci siamo da sempre messi al lavoro per essere innanzitutto informati e concreti nell’agire”. Con la moderazione on line di Emanuele Cangini, a confronto diversi esperti e in casa Pdcs è certamente un riferimento nel settore il consigliere William Casali: “I cryptoasset e tutto il mondo che ruota attorno a queste tecnologie è fortemente in espansione”. Non lascia spazio a dubbi il professor Ranieri Razzante, docente all’università di Bologna e conoscitore della realtà sammarinese: “Sono assolutamente convinto che san Marino possa e debba dotarsi di una normazione strutturata sui cryptoasset e la blockchain”. Da Fabio Andreini, Presidente dell’Associazione Sammarinese per l’Informatica (Asi) ,una fotografia dell’esistente e alcuni suggerimenti: “Per quanto riguarda la Repubblica di San Marino faccenda ammettere che non abbiamo una legislazione all’avanguardia. Sono riscontrabili delle forti limitazioni. Occorre coinvolgere tutto il sistema bancario e economico a partire da banca centrale. Le banche non devono essere terrorizzate ad operare con le ‘crypto’ o con chi opera con le ‘crypto’. Devono essere debitamente formate e rassicurate da una normativa, chiara, snella e precisa. Stessa cosa i professionisti”. Sul fronte “Crypto Asset” l’Europa sta andando verso un regolamento denominato “affatto” mentre è di sempre maggiore attualità anche la “Cybersecurity” e su questo fronte San Marino è praticamente all’anno zero. Tutti d’accordo i relatori sulla necessità, quindi, di dotare il paese di adeguate protezioni rispetto agli attacchi degli hacker. Ci sono associati Asi, ha ricordato Andreini, che già operano nel settore.

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