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mercoledì, Agosto 10, 2022

Inter-Milan, Lautaro e Sanchez in grande forma

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Il Toro piega la Colombia con un altro gol e rientrerà con un aereo privato. Il Nino rilancia il Cile con una doppietta e conferma lo stato di grazia. Inzaghi gongola e li attende ad Appiano domani

Sani. Gasati. In forma. E in volo! Dopo una notte in apprensione, Simone Inzaghi può tirare un sospiro di sollievo. I match sudamericani di qualificazione a Qatar 2022 gli restituiscono Lautaro Martinez e Alexis Sanchez in grande spolvero. Anche se – con un derby ormai alle porte – resta il dubbio di come smaltiranno stanchezza per match e voli intercontinentali.

Gol, dedica e volo privato—  

Partiamo dal Toro, che in un’Argentina orfana di Messi si è preso di nuovo la scena. Dopo il gol al Cile la settimana scorsa, mata anche la Colombia addomesticando al 29′ in area un cross di Acuña dalla sinistra e facendo centro di sinistro. Lautaro ha giocato 68′, lasciando il campo a Dybala. La dedica alla figlia Nina che compiva gli anni ha poi fatto il giro del mondo. “Do sempre il massimo nell’Inter e sento una grande responsabilità quando indosso la maglia della Nazionale” ha detto Lauti a fine match. Ora lo attende un volo privato per essere a Milano il prima possibile e ricaricare le pile in vista di un derby in cui vuole tra le altre cose cancellare quella macchia del rigore fallito all’andata.

I precedenti—  

Inzaghi attende di parlare e guardare negli occhi il Toro e Sanchez per capire come gestirli sabato sera. In base a come saranno andati i rispettivi voli e alle ore di sonno, spera che nel pomeriggio possano fare almeno una sgambata ad Appiano. Ma il primo ed unico allenamento in gruppo sarà quello di venerdì. Poi il risveglio muscolare di sabato darà gli ultimi elementi al tecnico su chi scegliere dei due per affiancare Dzeko. Probabile una staffetta. Al riguardo può essere utile valutare cosa è successo a Lautaro (Sanchez era spesso infortunato) nelle precedenti partite dopo le soste per le nazionali. Il 12 settembre (domenica, alle 12.30) l’Inter va in casa della Samp e Inzaghi punta sul Toro, pur reduce da tre gare con l’Argentina e rientrato venerdì. Il nostro risponde con un gol e al 62′ lascia il posto a Correa, ora k.o. Il 16 ottobre (sabato, ore 18) invece il tecnico non rischia nessun sudamericano e in casa della Lazio avanza Perisic al fianco di Dzeko. Lautaro entra soltanto al 76′ ma invece che segnare assiste ai gol di Felipe e Milinkovic che sanciscono l’unica sconfitta in campionato. Il 21 novembre (domenica sera) invece l’ex Racing gioca dal 1′ contro il Napoli e torna al gol dopo un lungo digiuno. L’Inter vince e non si volta più indietro.

Nino Maravilla—  

Nell’allungo proprio sulle prossime due avversarie c’è molto anche di Sanchez. Uno che quando sta bene lascia sempre il segno. Il graffio alla Juve in Supercoppa resta iconico, ma il Nino ha caratteristiche uniche nell’attacco nerazzurro. Lui guizza, salta l’uomo, si abbassa tra le linee. E ora trascina anche il Cile, come successo ieri sera con la gran doppietta che ha steso la Bolivia a domicilio e tenuto vive le speranze del cile orfano dello squalificato Vidal. Sanchez ha pennellato una gran punizione e poi fatto il bis al termine di un’azione personale, su un campo al limite dell’impraticabilità per la pioggia. Una battaglia, insomma, che Inzaghi però spera non lasci troppe tossine. Aspettando Correa (senza dimenticare Caicedo, appena arrivato), avere un Nino Maravilla oltre a Dzeko e Lautaro lascia più tranquillo tutto il mondo nerazzurro.

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